Categoria: CFP e Obbligo Formativo

  • Deontologia professionale: obbligo formativo e rischi da evitare

    Deontologia professionale: obbligo formativo e rischi da evitare

    Per un professionista iscritto all’Albo, la formazione continua non è una formalità da sistemare quando capita. È un obbligo professionale vero e proprio. E, tra tutti i crediti da acquisire nel triennio, quelli in deontologia professionale, ordinamento professionale ed etica sono spesso i più trascurati.

    Il problema è che i CFP deontologici non sono crediti “come gli altri”. Non si recuperano con un corso tecnico generico, non si sostituiscono con ore di aggiornamento professionale ordinario e non possono essere ignorati solo perché il monte crediti complessivo sembra quasi raggiunto.

    Per i Geometri, questo tema è particolarmente urgente: il triennio formativo 2024-2026 si chiude il 31 dicembre 2026. Chi arriva agli ultimi mesi senza aver coperto la quota deontologica obbligatoria rischia di trasformare un ritardo organizzativo in un problema disciplinare.

    La buona notizia è che una soluzione concreta esiste: i Corsi di Deontologia Professionale FormazionePRO sono pensati proprio per aiutare Geometri e Architetti a coprire i CFP deontologici con percorsi online, asincroni, brevi e mirati. Per i Geometri, in particolare, rappresentano una vera ancora di salvezza per rimettersi in regola prima della chiusura del triennio. I corsi si tengono in modalità asincrona, prevedono una verifica dell’apprendimento e rilasciano crediti per l’anno 2026.


    Indice


    L’obbligo formativo: cosa prevede la normativa

    L’obbligo di formazione continua per i professionisti iscritti all’Albo trova il suo fondamento nel DPR 7 agosto 2012, n. 137.

    L’articolo 7 stabilisce che ogni professionista deve curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale. La violazione dell’obbligo formativo costituisce illecito disciplinare, valutato e sanzionato secondo l’ordinamento professionale di appartenenza.

    I dettagli operativi (numero di crediti, durata del triennio, aree formative, modalità di riconoscimento e regole specifiche) sono poi disciplinati dai singoli Consigli Nazionali.

    Per questo è importante distinguere tra Geometri e Architetti: le regole sono simili nell’impostazione, ma non identiche nei numeri e nelle scadenze.


    Geometri: il 2026 è l’anno decisivo

    Per i Geometri, il triennio formativo attualmente rilevante è il 2024-2026.

    Entro il 31 dicembre 2026, il Geometra deve aver acquisito almeno:

    60 CFP complessivi nel triennio, di cui almeno 6 CFP in materia di ordinamento e deontologia professionale.

    La quota relativa alla deontologia professionale è autonoma: significa che un Geometra può anche avere accumulato molti crediti tecnici, ma risultare comunque scoperto se non ha maturato i crediti specifici in deontologia e ordinamento.

    Ed è proprio qui che nasce il rischio più concreto: molti professionisti rinviano i corsi di deontologia professionale perché li considerano meno urgenti rispetto agli aggiornamenti tecnici. Poi, avvicinandosi alla fine del triennio, scoprono che non basta frequentare un corso qualsiasi: servono CFP riconosciuti nella materia giusta.

    Per chi si trova in questa situazione, FormazionePRO diventa la soluzione più diretta: nella sezione dedicata ai Corsi di Deontologia per Geometri sono disponibili percorsi specifici su regole deontologiche, principi etici, responsabilità professionale, ordinamento, compensi, parcella ed equo compenso. Il catalogo comprende corsi da 2 o 3 ore, con 2 o 3 CFP per corso.


    Architetti: attenzione al nuovo triennio e agli eventuali debiti precedenti

    Per gli Architetti, il 2026 apre il nuovo triennio formativo 2026-2028. Il precedente triennio 2023-2025 si è chiuso il 31 dicembre 2025, con eventuali periodi di ravvedimento stabiliti secondo le indicazioni del CNAPPC e degli Ordini territoriali.

    L’obbligo formativo per gli Architetti prevede, nel triennio, almeno:

    60 CFP complessivi, di cui 12 CFP in materie deontologiche, ordinistiche, etiche e legate alla legalità professionale.

    Anche per gli Architetti vale lo stesso principio: i crediti di deontologia professionale non sono sostituibili con formazione tecnica ordinaria. Devono essere acquisiti attraverso attività formative riconosciute nella specifica area.

    FormazionePRO propone anche un corso dedicato agli Architetti: Intelligenza Artificiale e Professioni. Obblighi, limiti e corretto utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale della durata di 4 ore e valido per 4 CFP. Il corso è dedicato ai principi etici, alle regole deontologiche e all’ordinamento professionale dell’Architetto.


    Perché i crediti deontologici non vanno lasciati alla fine

    Rinviare la deontologia professionale agli ultimi mesi del triennio è uno degli errori più rischiosi.

    Il primo motivo è pratico: negli ultimi mesi aumenta la domanda di corsi e può diventare più difficile trovare rapidamente il percorso giusto, soprattutto se si cercano CFP deontologici e non semplici crediti tecnici.

    Il secondo motivo è amministrativo: tra iscrizione, fruizione del corso, verifica dell’apprendimento e registrazione dei crediti, possono esserci tempi tecnici da considerare.

    Il terzo motivo è sostanziale: se mancano CFP deontologici, non si può compensare il debito con un corso tecnico qualsiasi.

    Il quarto motivo è disciplinare: se alla fine del triennio il professionista non ha assolto l’obbligo formativo, può essere sottoposto a procedimento disciplinare.

    Ecco perché, per i Geometri che chiudono il triennio il 31 dicembre 2026, aspettare dicembre è una scelta poco prudente. Molto meglio intervenire prima, verificare quanti CFP deontologici mancano e completarli con corsi specifici.


    Cosa rischia chi non assolve l’obbligo formativo

    La mancata acquisizione dei CFP richiesti può integrare un illecito disciplinare.

    Questo non significa che ogni mancanza porti automaticamente alla sospensione, ma significa che l’iscritto può essere segnalato agli organi disciplinari competenti.

    Le sanzioni variano in base all’ordinamento professionale, alla gravità dell’inadempimento, al numero di crediti mancanti, alla presenza di eventuali precedenti e alla condotta complessiva del professionista.

    In generale, le conseguenze disciplinari possono comprendere:

    Avvertimento, nei casi meno gravi o di prima inadempienza.

    Censura, quando la violazione è più significativa.

    Sospensione dall’esercizio professionale, nei casi più gravi o in presenza di debiti formativi rilevanti.

    Per questo è sbagliato pensare che la formazione continua sia solo un adempimento burocratico. Non essere in regola può incidere direttamente sulla posizione disciplinare del professionista e, nei casi più seri, sulla possibilità di esercitare la professione senza limitazioni.


    Il falso senso di sicurezza: “mi mancano solo pochi crediti”

    Molti professionisti sottovalutano il problema perché pensano: “Mi mancano solo due o tre CFP”. Ma se quei due o tre CFP sono proprio quelli deontologici, il problema resta.

    La quota deontologica ha una funzione specifica: serve a dimostrare che il professionista è aggiornato non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sui doveri, sulle responsabilità, sulle regole di comportamento, sull’ordinamento professionale e sui principi etici che governano l’attività.

    Per un Geometra, ad esempio, un corso tecnico su catasto, sicurezza, edilizia o progettazione può essere utilissimo, ma non copre automaticamente la quota di ordinamento e deontologia professionale.

    Se mancano CFP deontologici, serve un corso deontologico. Ed è qui che il catalogo FormazionePRO diventa decisivo.


    FormazionePRO: la soluzione per i Geometri che devono coprire i CFP deontologici

    I Corsi di Deontologia FormazionePRO per Geometri sono costruiti proprio per rispondere a questa esigenza: acquisire CFP specifici in materia deontologica in modo semplice, flessibile e mirato.

    La pagina dedicata ai corsi di deontologia per Geometri indica percorsi in modalità asincrona, con verifica dell’apprendimento e crediti erogati per l’anno 2026.

    Nel catalogo sono presenti corsi come:

    Deontologia professionale e responsabilità del Geometra (2 ore, 2 CFP).

    Deontologia professionale: principi, doveri ed evoluzione del Geometra (2 ore, 2 CFP).

    Etica professionale e nuove sfide per il Geometra (3 ore, 3 CFP).

    Deontologia e il ruolo del Geometra oggi (3 ore, 3 CFP).

    Deontologia, Etica ed Ordinamento professionale per il Geometra (2 ore, 2 CFP).

    Deontologia e Regolamento Professionale per il Geometra (2 ore, 2 CFP).

    Deontologia e Ordinamento professionale per il Geometra (3 ore, 3 CFP).

    Deontologia e compenso professionale per il Geometra (2 ore, 2 CFP).

    Deontologia e calcolo della parcella professionale per il Geometra (2 ore, 2 CFP).

    Deontologia e disposizioni per l’equo compenso per il Geometra (3 ore, 3 CFP).

    Questo permette al Geometra di costruire un percorso su misura. In altre parole, FormazionePRO non offre corsi generici: offre una risposta concreta al problema specifico dei CFP deontologici.


    Perché FormazionePRO è una vera ancora di salvezza

    Chi è in ritardo non ha bisogno di una guida teorica infinita. Ha bisogno di capire tre cose:

    • quanti CFP deontologici mancano;

    • quali corsi sono adatti a coprirli;

    • come completarli senza perdere altro tempo.

    FormazionePRO risponde proprio a questa esigenza. I corsi sono online e asincroni, quindi possono essere seguiti senza vincoli di aula o di orario. Questo è particolarmente importante per i Geometri che lavorano in cantiere, seguono clienti, gestiscono pratiche e non riescono facilmente a bloccare mezza giornata per un corso in presenza.

    La durata è contenuta: molti corsi sono da 2 o 3 ore. Questo consente di recuperare crediti in modo progressivo, anche nei ritagli di tempo.

    I temi sono centrati sulla professione del Geometra: responsabilità, codice deontologico, ordinamento, regolamento professionale, compenso, parcella ed equo compenso.

    I CFP sono indicati in modo chiaro nella scheda del corso, così il professionista può scegliere in base al proprio debito formativo.

    Per chi ha rimandato, questa è la differenza tra continuare a cercare soluzioni all’ultimo minuto e avere finalmente un percorso chiaro per mettersi in regola.


    Come scegliere il corso giusto

    Prima di acquistare un corso, il professionista dovrebbe controllare la propria posizione formativa sul portale o sul sistema indicato dal proprio Collegio.

    Una volta verificati i CFP mancanti, la scelta diventa semplice.

    Se mancano pochi crediti, è possibile scegliere un singolo corso da 2 o 3 CFP. Se manca l’intera quota deontologica, è possibile combinare più corsi del catalogo FormazionePRO per arrivare alla soglia richiesta.

    L’importante è non aspettare l’ultimo mese utile.


    Se sei Geometra, cosa fare adesso

    Se sei un Geometra e il tuo triennio formativo si chiude il 31 dicembre 2026, questo è il momento giusto per controllare la tua posizione.

    La verifica da fare è semplice:

    • hai raggiunto i 60 CFP complessivi?

    • hai acquisito almeno 6 CFP in ordinamento e deontologia professionale?

    • i crediti risultano correttamente registrati?

    Se la risposta a una di queste domande è no, o se hai dubbi sulla quota deontologica, è meglio intervenire subito.

    I Corsi di Deontologia FormazionePRO permettono di scegliere rapidamente il percorso più adatto, seguire le lezioni online in modalità asincrona e acquisire CFP specifici per l’anno 2026.

    Per chi è rimasto indietro, sono la soluzione più semplice per evitare che la mancanza di crediti deontologici diventi un problema a fine triennio.

  • Sicurezza sul Lavoro 2026 nei Cantieri: le Novità e gli Obblighi per RSPP, CSP e CSE

    Sicurezza sul Lavoro 2026 nei Cantieri: le Novità e gli Obblighi per RSPP, CSP e CSE

    L’apertura dei cantieri legati alle ultime fasi del PNRR e l’entrata a regime della Patente a Crediti hanno trasformato il 2026 in un anno decisivo per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili. Con l’aumento esponenziale delle ispezioni e l’introduzione di strumenti digitali anti-frode, la conformità normativa non è più un’opzione, ma un requisito vitale per la continuità operativa delle imprese edili.

    Esploriamo insieme le novità introdotte dal Decreto Sicurezza Lavoro (D.L. 159/2025), le direttive della recente Circolare INL 1/2026 e l’importanza cruciale dell’aggiornamento professionale per RSPP, CSP e CSE.

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    Indice dei Contenuti

    • L’impatto del PNRR e il Piano Integrato per la Sicurezza 2026
    • Circolare INL 1/2026: Le Nuove Direttive per le Ispezioni nei Cantieri
    • Badge Digitale e Tracciabilità: benvenuti nel Cantiere 4.0
    • Patente a Crediti: le Sanzioni a Regime nel 2026
    • Le Figure Chiave: nuove responsabilità per RSPP e Coordinatori
    • Formazione e aggiornamento: un requisito strategicO
      • Corsi di abilitazione per Coordinatore della Sicurezza (CSP/CSE)
      • Corsi di abilitazione per RSPP nei settori ATECO
      • Corsi di aggiornamento per RSPP e Coordinatori

    L’impatto del PNRR e il Piano Integrato per la Sicurezza 2026

    Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha generato un volume di opere pubbliche senza precedenti. Per bilanciare questa crescita e garantire tutele adeguate, il Ministero del Lavoro ha varato il Piano Integrato per la Salute e la Sicurezza 2026, stabilendo un incremento massiccio delle ispezioni sul campo.

    L’obiettivo istituzionale (ispirato alla “Vision Zero” sugli infortuni) è chiaro: rafforzare la prevenzione attraverso l’incrocio delle banche dati tra Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ASL e INAIL, sanzionando severamente le irregolarità negli appalti e la carenza di formazione.

    Circolare INL 1/2026: Le Nuove Direttive per le Ispezioni nei Cantieri

    Pubblicata a fine febbraio, la Circolare n. 1/2026 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha definito i nuovi protocolli operativi di verifica, concentrando l’attenzione su settori ad alto rischio e, in via prioritaria, sui subappalti.

    Oggi gli ispettori si focalizzano su tre pilastri:

    • Congruità della manodopera: Incrocio immediato tra le ore lavorate dichiarate e l’effettivo avanzamento dei lavori in cantiere.
    • Aggiornamento dei titoli: Verifica telematica e istantanea della validità degli attestati formativi per RSPP, RLS e Coordinatori per la Sicurezza (CSE/CSP).
    • Catena dei subappalti: Monitoraggio stringente dei contratti per contrastare il fenomeno del subappalto illecito e del lavoro sommerso.

    Badge Digitale e Tracciabilità: benvenuti nel Cantiere 4.0

    La digitalizzazione è diventata l’arma principale contro il lavoro nero. Il nuovo badge di cantiere con codice univoco anticontraffazione permette agli ispettori di verificare istantaneamente lo storico del lavoratore. Tramite una semplice scansione, è possibile accertare se il dipendente è regolarmente assunto, se l’impresa è autorizzata al subappalto e se ha completato la formazione obbligatoria (D.Lgs. 81/08). Nascondere carenze documentali è ormai impossibile.

    Patente a Crediti: le Sanzioni a Regime nel 2026

    La Patente a Crediti è oggi il vero “passaporto” indispensabile per operare. Il 2026 ha segnato l’entrata in vigore del regime sanzionatorio più duro previsto dal D.L. 159/2025:

    • Soglia minima di sbarramento: Al di sotto dei 15 crediti, l’impresa non può fisicamente operare in cantiere. Operare senza patente o con crediti insufficienti comporta una sanzione minima di 12.000 euro.
    • Decurtazioni immediate per lavoro nero: Dal 1° gennaio 2026, scatta la decurtazione secca di 5 crediti per ogni lavoratore irregolare trovato in cantiere.
    • Sospensione cautelare: In caso di infortuni mortali o con inabilità permanente, l’INL può sospendere la patente fino a 12 mesi.
    • Recupero dei punti: È possibile recuperare i crediti decurtati esclusivamente attraverso investimenti certificati in formazione aggiuntiva e sistemi di gestione della sicurezza.

    Vuoi aggiornare le tue conoscenze sulla Patente a Crediti in Edilizia? FormazionePRO ha ideato un Pacchetto di Formazione sullo strumento che ha rivoluzionato la Sicurezza in Edilizia.

    Per Te un E-Book per conoscere tutto quello di cui hai bisogno quando si parla di Patente a Punti ed un Pacchetto di Video-Corsi CFP sulla Sicurezza aggiornati alle Normative. Il Pacchetto eroga Crediti Formativi Professionali validi a livello nazionale per Architetti, Geometri ed Ingegneri.

    Le Figure Chiave: nuove responsabilità per RSPP e Coordinatori

    In un ecosistema normativo così rigido, la responsabilità della tenuta documentale e operativa ricade fortemente sulle figure tecniche:

    • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione): Non basta più la teoria. Deve garantire che il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) sia costantemente allineato alle nuove procedure digitali dell’azienda e includa le recenti direttive sui DPI e sulle procedure di emergenza.
    • Coordinatore per la Sicurezza (CSP/CSE): È il regista della sicurezza nei cantieri complessi. Oggi la sua presenza è più che mai sotto la lente di ingrandimento: deve gestire le interferenze reali tra le ditte in subappalto, assicurando che il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) sia applicato rigorosamente e non resti un mero adempimento burocratico.

    Formazione e aggiornamento: un requisito sempre più strategico per le figure della sicurezza

    In un contesto normativo in continua evoluzione, la competenza tecnica delle figure della sicurezza non può più essere statica. Per RSPP e Coordinatori per la Sicurezza, la formazione iniziale e l’aggiornamento periodico rappresentano oggi strumenti essenziali per garantire la conformità normativa e una gestione realmente efficace dei rischi nei luoghi di lavoro.

    Per questo motivo stanno assumendo sempre più rilevanza i Corsi di Abilitazione e Aggiornamento Online per le figure della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, che consentono ai professionisti di acquisire o mantenere le competenze richieste dal quadro normativo – in particolare dal D.Lgs. 81/2008 e dagli Accordi Stato-Regioni – con modalità flessibili e compatibili con l’attività professionale.

    Tra le soluzioni disponibili, i percorsi online di Formazione PRO permettono di ottenere abilitazioni e aggiornamenti professionali attraverso corsi online dedicati alle principali figure della sicurezza sul lavoro.

    Corso Online di Abilitazione per Coordinatore della Sicurezza (CSP/CSE)

    Per operare nei cantieri temporanei o mobili, è necessario conseguire l’abilitazione prevista dall’Allegato XIV del D.Lgs. 81/2008. Il Corso Online da 120 ore di FormazionePRO permette di acquisire tutte le competenze tecniche e normative richieste per la gestione della sicurezza nelle fasi di progettazione ed esecuzione dei lavori, di accedere a Crediti Formativi Professionali ed abilitarsi come Coordinatore della Sicurezza.

    Corsi di Abilitazione Online per RSPP nei diversi settori ATECO

    La formazione per RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) di FormazionePRO varia in base al settore produttivo. I Corsi Abilitanti Online consentono di acquisire competenze specifiche per la valutazione dei rischi e la gestione della prevenzione nei diversi comparti. Ecco i Macrosettori ATECO compresi nei nostri Corsi Abilitanti Online:

    Corsi di Aggiornamento per RSPP e Coordinatori della Sicurezza

    La normativa sulla sicurezza sul lavoro prevede inoltre aggiornamenti formativi periodici obbligatori per mantenere la validità delle abilitazioni.

    Sei già un RSPP? Con FormazionePRO puoi aggiornare la tua abilitazione con il Corso Online da 40 ore valido per tutti i Macrosettori ATECO.

    Sei un Coordinatore della Sicurezza? FormazionePRO ti consente di rinnovare la tua abilitazione grazie al Corso Online dalla durata 40 ore.

    In un sistema sempre più orientato alla prevenzione concreta e alla responsabilità operativa, investire nella formazione continua consente a RSPP e Coordinatori di rafforzare il proprio ruolo strategico all’interno delle organizzazioni.

    Non più semplici responsabili degli adempimenti normativi, ma professionisti della gestione della sicurezza, capaci di integrare competenze tecniche, organizzative e digitali per garantire ambienti di lavoro realmente sicuri.

  • Abilitazioni Professionali: le figure più richieste

    Abilitazioni Professionali: le figure più richieste

    Nel mercato del lavoro attuale, la competenza non è più l’unico parametro di valutazione. Per operare in settori critici come l’Edilizia, la Sicurezza e l’Energia, esiste un confine netto tra chi può firmare un progetto e chi no, quello delle Abilitazioni Professionali.

    In Italia, l’abilitazione non è un semplice “plus” nel curriculum, ma un titolo obbligatorio regolato da normative rigorose (come il Testo Unico Sicurezza o la Riforma del Condominio). Senza di essa, l’esercizio dell’attività non è solo nullo, ma illegale.

    In questo articolo analizzeremo le abilitazioni tecniche più richieste oggi, i requisiti d’accesso e i percorsi formativi necessari per dare una svolta alla tua carriera.


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    Indice dei Contenuti

    1. Cosa sono le abilitazioni professionali e perché sono indispensabili?

    2. Le 5 Abilitazioni Tecniche più richieste dal mercato
      2.1 Certificatore Energetico degli Edifici (APE)

      2.2 Coordinatore della Sicurezza nei Cantieri (CSP e CSE)
      2.3 RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
      2.4 Esperto in Interventi di Risanamento Gas Radon
      2.5 Amministratore di Condominio

    3. Tabella di sintesi: Requisiti e Aggiornamenti Obbligatori

    4. Come scegliere il corso giusto (ed evitare truffe)

    5. FAQ: Domande frequenti sulle abilitazioni


    Cosa sono le abilitazioni professionali e perché sono indispensabili?

    Le abilitazioni professionali sono l’atto ufficiale che conferisce il valore legale alla tua attività. A differenza di un comune corso di aggiornamento, l’abilitazione ti permette di assumere incarichi di responsabilità civile e penale.

    Perché un titolo sia valido a norma di legge, deve rispettare tre pilastri fondamentali:

    1. Durata minima: stabilita dai decreti ministeriali o accordi Stato-Regioni.

    2. Programma didattico: conforme agli standard nazionali o regionali.

    Esame finale: una verifica formale dell’apprendimento per il rilascio del certificato. 


    Le 5 Abilitazioni Professionali più richieste dal mercato

    Se sei un tecnico (ingegnere, architetto, geometra) o un aspirante consulente, ecco le figure su cui investire oggi.

    1. Certificatore Energetico degli Edifici (APE)

    Con la spinta verso la sostenibilità e le direttive UE “Case Green”, il Certificatore Energetico è tra i profili più cercati. È l’unico abilitato a redigere l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), obbligatorio per vendite, affitti e nuove costruzioni.

    • Requisiti: Diploma o Laurea tecnica (come indicato dall’art. 2 del DPR 75/2013).

    • Iter: Corso abilitante di 80 ore (suddivise in 64 ore di formazione come da Allegato I del D.P.R. 75/2013 e 16 ore di formazione come da Allegato 1 della Legge n°9 del 21/02/2014). 

    2. Coordinatore della Sicurezza nei Cantieri (CSP e CSE)

    Il perno della sicurezza nel settore edile. Il CSP (progettazione) e il CSE (esecuzione) sono figure imposte dal D.Lgs. 81/2008 per ogni cantiere con più imprese.

    • Requisiti: Titolo di studio tecnico + esperienza professionale (da 1 a 3 anni).

    • Formazione: Corso abilitante di 120 ore

    3. RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

    Ogni azienda deve avere un RSPP. Questa abilitazione è un tassello fondamentale per chi vuole lavorare nella consulenza aziendale o nel management.

    4. Esperto in Interventi di Risanamento Gas Radon

    Una figura emergente e strategica. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 101/2020, la misurazione e il risanamento dal gas radon nei locali interrati e seminterrati è diventato obbligatorio.

    • Chi può farlo: Tecnici abilitati alla progettazione di edifici iscritti agli Albi.

    • Formazione: Corso specialistico di 60 ore con esame finale. 

    5. Amministratore di Condominio

    Una professione che si è evoluta: oggi l’amministratore è un vero “manager dell’edificio”. La Legge 220/2012 impone una formazione specifica per esercitare.

    • Requisiti: Diploma di scuola superiore.

    • Iter: Corso iniziale di 72 ore


    Tabella di sintesi: Requisiti e Aggiornamenti Obbligatori

    Per mantenere l’abilitazione, la legge prevede spesso un obbligo di aggiornamento periodico. Ecco lo specchietto riassuntivo:

    Abilitazioni Professionali

    Corso Iniziale

    Aggiornamento Obbligatorio

    Riferimento Normativo

    Certificatore APE

    80 ore

    Variabile (Regionale)

    DPR 75/2013

    Coordinatore Sicurezza

    120 ore

    40 ore ogni 5 anni

    D.Lgs. 81/2008

    Esperto Gas Radon

    60 ore

    Ogni 3 anni

    D.Lgs. 101/2020

    RSPP

    Variabile

    40 ore ogni 5 anni

    Accordo Stato-Regioni

    Amministratore Condominio

    72 ore

    15 ore ogni anno

    DM 140/2014


    Come scegliere il corso giusto (ed evitare truffe)

    Non tutti i corsi online sono uguali. Prima di investire tempo e denaro, verifica che:

    • L’Ente sia accreditato: Deve avere il riconoscimento della Regione o del Ministero competente.

    • Rilascio CFP: Se sei iscritto a un Ordine o ad un Collegio Professionale controlla che il corso eroghi i Crediti Formativi Professionali.

    • Validità Nazionale: Assicurati che l’attestato sia spendibile in tutta Italia e non solo in una specifica regione. 


    FAQ: Domande frequenti sulle abilitazioni

    Si possono ottenere abilitazioni professionali con corsi online?

    Sì, la modalità E-learning o FAD è valida per la maggior parte delle abilitazioni, a patto che la piattaforma sia certificata e preveda il tracciamento delle ore e l’esame finale.

    Cosa rischio se lavoro senza abilitazione?

    Esercitare senza titolo integra il reato di esercizio abusivo della professione (Art. 348 c.p.). Oltre alle sanzioni penali, tutti gli atti firmati sono nulli, esponendoti a rischi risarcitori enormi.

    I corsi valgono come Crediti Formativi (CFP)?

    Sì, i corsi erogati da enti autorizzati in collaborazione con gli Ordini Professionali permettono di assolvere l’obbligo formativo annuo previsto per gli iscritti agli albi.

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  • Crediti Formativi Professionali 2026: la guida completa

    Crediti Formativi Professionali 2026: la guida completa

    Sappiamo bene come funziona: tra una scadenza progettuale, un sopralluogo in cantiere e i clienti che chiamano a tutte le ore, trovare il tempo per la formazione ed acquisire Crediti Formativi Professionali può sembrare un’impresa. Eppure, l’aggiornamento della competenza professionale non è più un optional, ma un vero e proprio obbligo deontologico e di legge (D.P.R. 137/2012).

    Nel 2026 il mondo dei Crediti Formativi Professionali (CFP) è ormai digitale, integrato e fortemente orientato verso la transizione ecologica e l’Intelligenza Artificiale.

    Niente panico! In questo articolo abbiamo racchiuso tutto ciò che ti serve per gestire il tuo portafoglio di Crediti Formativi Professionali senza stress, evitando sanzioni e sfruttando le nuove opportunità.


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    Indice dei contenuti

    1. Il quadro normativo: perché la formazione è obbligatoria?

    2. Ingegneri: la soglia dei 30 CFP e la piattaforma myING

    3. Architetti: come funziona il triennio 2026-2028

    4. Geometri: formazione continua e piattaforma SINF

    5. Modalità di erogazione e i temi caldi del 2026

    6. I rischi (reali) del mancato aggiornamento

    7. Tips & Tricks: i nostri consigli per una gestione no-stress 


    1. Il quadro normativo: perché la formazione è obbligatoria?

    L’obbligo dei Crediti Formativi Professionali non serve solo a complicare la vita ai professionisti, ma a garantire ai committenti standard di altissima qualità. Pensa alla velocità con cui cambiano le normative: dalle “Case Green” (EPBD) al Codice degli Appalti. Fermarsi significa diventare obsoleti in pochi mesi.

    Ogni categoria risponde al proprio Consiglio Nazionale (CNI per gli ingegneri, CNAPPC per gli architetti, CNGGL per i geometri). E se la legge base è uguale per tutti, le regole del gioco (come scadenze e piattaforme) cambiano. Vediamole nel dettaglio.


    2. Ingegneri: la soglia dei 30 CFP e la piattaforma myING

    Sei un ingegnere? Il tuo “libretto universitario” è digitale e si chiama myING. Il sistema è centralizzato e il monitoraggio è severo.

    • La regola d’oro: Per esercitare, devi avere almeno 30 CFP al 31 dicembre di ogni anno. Sotto questa soglia scatta l’illecito disciplinare. Con FormazionePRO tutto questo puoi farlo comodamente online grazie a  tre Pacchetti tematici ad alto impatto:

    • Sei un nuovo iscritto? Ricorda che devi acquisire 5 Crediti Formativi Professionali in Etica e Deontologia entro la fine dell’anno solare successivo alla tua iscrizione.


    3. Architetti: come funziona il triennio 2026-2028

    A differenza degli ingegneri, gli architetti ragionano su cicli triennali. Il 2026 è l’anno perfetto per impostare il ritmo giusto.

    • L’obiettivo: Devi raggiungere 60 Crediti Formativi Professionali totali nel triennio.

    • Il vincolo deontologico: Attenzione, almeno 12 CFP devono riguardare la Deontologia.

    • Esoneri: Ci sono casi in cui puoi richiedere riduzioni o esenzioni (es. maternità/paternità, malattia grave, cariche pubbliche o stop all’attività per oltre 6 mesi). Usa il Portale CNAPPC per gestire le richieste.

    • Punta sulla Formazione Online: con i Pacchetti Start , Pro e Triennio puoi acquisire i CFP di cui hai bisogno attraverso un percorso flessibile, completamente online e perfettamente compatibile con i tuoi ritmi professionali.


    4. Geometri: formazione continua e piattaforma SINF

    Per i geometri la parola d’ordine è specializzazione.

    L’obiettivo: Anche qui parliamo di 60 CFP ogni triennio.

    • Il sistema: Tutto passa attraverso il SINF (Sistema Informativo Nazionale Formazione), che monitora la tua posizione in tempo reale.

    • E-learning: Nel 2026 la Formazione a Distanza (FAD) domina l’offerta (circa l’80%). Un bel vantaggio per formarsi senza dover abbandonare il cantiere a metà giornata. Con i Pacchetti Start, Pro e Triennio decidi quanti Crediti Formativi Professionali ottenere e costruisci un percorso su misura, interamente online e pensato per chi lavora ogni giorno sul campo.


    5. Modalità di erogazione e i temi caldi del 2026

    Come si studia oggi? Le modalità si sono adattate ai ritmi dei professionisti. FormazionePRO ti offre una flessibilità assoluta nell’accesso ai corsi formativi online, con contenuti consultabili ogni volta che vuoi.

    I topic del 2026

    Direttiva Case Green (EPBD)

    Con i Video-Corsi targati FormazionePRO puoi far tua la Normativa Case Green, approfondendo interventi eseguibili e scadenze, e formarti dal punto di vista operativo per la Riqualificazione Energetica degli Immobili così come disposto dalla Direttiva Case Green. E, se sei un Geometra o un Architetto, puoi inserirli all’interno dei Pacchetti CFP ideati per te da FormazionePRO. 

    Conto Termico 3.0

    Da quest’anno entra in gioco il Conto Termico 3.0: per te abbiamo ideato il Pacchetto CFP con Video-Corso sul Conto Termico 3.0 e la Web App per la simulazione dell’incentivo del Conto Termico 3.0 su interventi di efficientamento energetico e fonti rinnovabili.

    Patente a Crediti in Edilizia

    L’introduzione della Patente a Crediti nei Cantieri è un tema fondamentale nel campo della Sicurezza: con noi puoi diventare un esperto della nuova procedura in campo edile con il Bundle composto dall’E-Book sulla novità per l’Edilizia e sui Pacchetti di Video-Corsi per la Sicurezza nei Cantieri.

    Bonus Fiscali in Edilizia 2026

    Con il nostro Pacchetto Bonus Fiscali 2026, approfondisci tutte le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in merito alle Agevolazioni Fiscali in Edilizia, dai Bonus eliminati o ridotti a quelli confermati o ridefiniti, con focus su requisiti, detrazioni e modalità di richiesta.


    6. I rischi (reali) del mancato aggiornamento

    Ignorare l’obbligo dei Crediti Formativi Professionali (CFP) a fine 2026 non è una buona idea. Ecco a cosa vai incontro:

    • Provvedimenti disciplinari: Dall’avvertimento fino alla sospensione.

    • Blocco dell’operatività: Se sei sospeso, il tuo timbro perde valore. Non puoi firmare legalmente progetti né perizie.

    Ne vale la pena?


    7. Tips & Tricks: i nostri consigli per una gestione no-stress

    Vogliamo lasciarti con una dritta fondamentale per vivere l’obbligo dei Crediti Formativi Professionali (CFP) con serenità.

    Gioca d’anticipo. Ovvero Non arrivare a novembre con l’ansia da Crediti Formativi Professionali mancanti. Distribuisci i corsi durante l’anno. Ma ricordati che c’è sempre FormazionePRO a darti una mano.